Storie di paste e di nomi

Se è facile intuire perché gli spaghetti o le conchiglie si chiamino così, è molto più difficile ipotizzare da dove derivi il nome dei paccheri, delle lasagne e degli ziti.
Il nome dei paccheri è onomatopeico: si riferisce al rumore che fanno quando vengono messi nel piatto col sugo (“pac pac”).
Le lasagne, invece, si chiamano così per la loro consistenza in cottura. Il termine latino “lagana”, infatti, vuol dire “floscio”.
Più curiosa è la storia degli ziti, che sta per “fidanzati”, preparati anticamente nei pranzi di nozze.

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