Dai migliori grani siciliani

Il grano è la materia prima per eccellenza della pasta, ed è dal grano in primo luogo che dipendono le sue proprietà organolettiche.

La Sicilia ha un’antica e valida tradizione nella coltivazione del grano, che oggi si assesta su ottimi livelli qualitativi e, tra l’altro, è privo di glifosato.

L’azienda Alberto Poiatti per la produzione della pasta Alberto Poiatti e della Pasta Etna, ha scelto di utilizzare esclusivamente grano siciliano, sia per premiare le risorse del territorio siciliano, sia per rispettare il più possibile la filosofia del km 0.

Le varietà di grano siciliano utilizzate sono Maestà, Don Matteo e Iride, tra le migliori in assoluto, e le zone di coltivazione sono situate in provincia di:
• Catania (Caltagirone, Castel di Judica, Grammichele, Mineo e Ramacca);
• Enna (Agira, Aidone, Assoro, Centuripe, Piazza Armerina, Regalbuto e Troina);
• Caltanissetta (Butera, Gela, Mazzarino e Niscemi).

La Sfida di Pasta Etna

La Alberto Poiatti è impegnata in una grande sfida: quella di creare una pasta di alta qualità utilizzando
esclusivamente grano siciliano. In particolare, selezionando il grano in quella nicchia che va dal 3 al 12% del totale del grano coltivato in Sicilia che possiede con contenuto proteico medio superiore al 14%.

In tal modo la pasta risulta dotata in maggior misura di qualità basilari e molto apprezzate, come:
• tenuta alla cottura
• ottima consistenza
• sapore pieno
• profumo intenso
• capacità di amalgamarsi al condimento.

È nata così Pasta Etna, caratterizzata da:
• grano 100% siciliano
• contenuto minimo di proteine del 13%
• trafilatura al bronzo.

Il Certificato DNV-GL di conformità ai requisiti ENI EN ISO 22005:2008 garantisce la provenienza del grano da coltivazioni in Sicilia, come specificato sulle confezioni di Pasta Etna.

*Dati percentuali tratti da “Frumenti siciliani: qualità e valore nutrizionale” | G. Russo, ResearchGate 2018
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